Nonostante una trattiva non proprio lineare, i miei San Francisco 49ers hanno raggiunto un accordo con Trent Williams. Lunedì mattina, le due parti hanno siglato un’estensione contrattuale di due anni del valore di 50 milioni di dollari, che lo lega alla squadra fino alla stagione 2027.
Williams riceverà 37 milioni di dollari garantiti, incluso un bonus alla firma da 22 milioni. Diventerà inoltre il primo giocatore non-quarterback a superare i 400 milioni di dollari di guadagni in carriera di cui 225 garantiti.
(Perchè si distingue sempre nella NFL tra il valore di un contratto e i soldi garantiti? Perchè un buona percentuale del valore del contratto dipende dal rendimento, dallo stato di salute etc. per cui non si raggiunge mai il valore massimo concordato.)
Il general manager John Lynch si era sempre dichiarato ottimista nel raggiungere un accordo, che conciliava il valore di Williams con la sua età avanzata.
In precedenza, i 49ers avevano rifiutato di esercitare un’opzione da 10 milioni di dollari prevista per il 20 marzo. Un eventuale addio sarebbe stato finanziaramente penalizzante, con un costo circa 34 milioni di dollari di “dead money” (ovvero soldi comunque addebitati alla squadra per il salary cap… magari su questo aspetto ci torniamo spiegandolo meglio in futuro).
Williams, che compirà 38 anni il 19 luglio, ha più volte dichiarato di voler giocare fino ai 40 anni. Questo contratto lo rende possibile. In carriera vanta 12 Pro Bowl e cinque selezioni nell’All-Pro team, e punta ora a eguagliare il record di 14 convocazioni al Pro Bowl di un offensive lineman detenuto da Bruce Matthews, continuando a costruire una carriera da futuro membro della Hall of Fame.
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