Altre pecularità contraddistinguono l’NFL draft, molte delle quali rendono il lavoro delle squadre complesso e non lineare.
Il principale dilemma di ogni squadra, specie al primo turno e specie se si sceglie tra i primi, è il seguente:
prendere il miglior giocatore disponibile, indipendentemente dalla posizione, o scegliere in base alla necessità, ovvero colmare la più grossa lacuna in campo?
Solitamente le squadre optano per la seconda opzione, ovvero cercano il miglior giocatore disponibile per la posizione in cui sono più deboli.
Ha senso, perchè nella maggior parte dei casi se si sceglie in cima si ha problemi nei ruoli principali. Per cui solitamente la prima scelta è un quarterback, seguito da giocatori della linea offensiva e/o difensiva.
Un’ulteriore complicazione è legata agli stipendi dei giocatori. Coloro scelti al primo turno avranno per regola uno stipendio base più elevato di quelli scelti al turno successivo. Esiste una graduatoria per ogni turno per poi arrivare al salario minimo per i rookie.
Nella NFL poi, ogni posizione ha un suo stipendio medio, dettato dal mercato.
Chiaramente i quarterback sono di gran lunga i più pagati, poi vi è una gerarchia di posizioni: guards, defensive rusher, wide receivers… in fondo ci sono le posizioni più facilmente intercambiabili, dove il singolo fa mediamente meno differenza, come i punter, i kicker e, paradossalmente, i running backs.
Per questo motivo, spendere una prima scelta per un quarter back che poi risulta valido, è molto vantaggioso economicamente, in quanto, finchè è nel contratto da rookie, sarà un grande affare rispetto al valore medio dei quarterback.
Invece, spendere una prima scelta, per esempio per un running back, vuol dire pagare un giocatore molto per la posizione, ovvero dare a un rookie uno stipendio pari a quello di un buon veterano le cui capacità sono note e dimostrate.
Per questo si investe al primo turno in certe posizioni solo se si è convinti che si tratti di un giocatore molto al di sopra della media e che può contribuire già dalla prima stagione.
Ci sono anni in cui non esistono, almeno in apparenza, quarter back nel draft, che potrebbe cambiare la sorte di una squadra o anche solo competenti… a quel punto il draft diventa pieno di sorprese.
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